Québec
Home > Arte e cultura > Arti mediatiche

Arti mediatiche

Esplorazione creativa delle tecnologie

Oltre ad aver reso il Québec un luogo di punta nella produzione di videogiochi ed effetti speciali, la passione dei quebecchesi per i media e le nuove tecnologie dell’informazione si manifesta con notevole vigore nell’universo delle arti mediatiche. Pieni di inventiva e incentrati prevalentemente sulla ricerca e la sperimentazione, i percorsi tecnici ed artistici quebecchesi hanno dato vita ad eccezionali poli di creazione e diffusione.

 
Le arti mediatiche designano pratiche artistiche che sono indissociabili dagli strumenti elettronici, informatici e/o tecnologici. Raggruppate in due grandi famiglie, le arti cinematografiche e quelle digitali, queste espressioni creative vanno dalla videoarte e dal cinema sperimentale all’arte sonora, passando per i nuovi media. Vengono presentati in spazi sia fisici che virtuali, dalle mostre agli spettacoli, sollecitando spesso la partecipazione e l’interazione con il pubblico.

 

 
 

Questi approcci creativi che a volte riuniscono quelli ibridi delle arti multidisciplinari, si manifestano a tutti i livelli, dalle opere online presentate su internet, a quelle pubbliche a largo raggio. Alcune opere vengono concepite per essere rappresentate in spazi pubblici e per periodi di tempo anche lunghi. Prendiamo, ad esempio, i due casi seguenti :

  • Il Moulin à images, creato da Robert Lepage ed Ex Machina per le celebrazioni del 400° anniversario della fondazione della città di Québec e presentato fino al 2013, costituisce la più grande proiezione architetturale del mondo, con i suoi 40 minuti di film animato proiettato su enormi silos di grano che raggiungono una larghezza di 600 metri e un’altezza di 30. L’edizione del 2011 del Moulin à images comprende anche il 3D.
  • Pixiness, un’opera luminosa interattiva a motore creata da Axel Morgenthaler, installata sulla facciata dei locali della Società delle arti tecnologiche e in grado di rispondere ai comandi emessi dai telefoni cellulari dei passanti.